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Lorenzo Bedin

Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, svolge l'attività di libero professionista come consulente IT, dopo un periodo di formazione e esperienza in azienda nel ruolo di sistemista Windows e Linux. Si occupa di soluzioni hardware, siti web e virtualizzazione.

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WordPress 4.9.7 è ora disponibile

WordPress ha rilasciato la versione 4.9.7.

Essendo una “security and maintenance release”, non vengono introdotte nuove funzioni significative, piuttosto vengono sistemate alcune criticità e problemi, tra cui si segnala:

  • Sistemato bug della libreria che consente ad utente con certi permessi di cancellare file fuori dalla cartella dei media
  • Tassonomia: gestione cache migliorata per query
  • Post e tipo di post: su logout, cancellato cookie password
  • Widget: tag html base nella descrizione in sidebar
  • Dashboard eventi comunità: mostra sempre il WordCamp più vicino
  • Privacy: il contenuto predefinito della privacy policy non causa più un errore quando si cancellano le regole di rewrite Read more Bollettino CMS - Luglio 2018

Sembra passato solo qualche numero di GURU da quando abbiamo recensito le Technical Preview di Windows Server 2016 ed eccoci di nuovo a parlare della prossima generazione del sistema operativo di Redmond.

Windows Server 2019 mantiene la solida base della release precedente che – stando alle dichiarazioni di Microsoft è stato il loro l’OS Server con la diffusione più rapida di sempre – e il cui rilascio ufficiale è previsto durante la seconda metà di quest’anno. Si tratterà di una edizione LTSC, quindi supportata per una decade dalla data di lancio.

I punti chiave nello sviluppo sono stati principalmente quattro e derivano dall’analisi delle tendenze future e dalle richieste giunte a Microsoft dai canali di feedback da parte dei clienti. Si parla quindi di sicurezza, Coud ibrido, piattaforme applicative e ambienti iper-convergenti.

Naturalmente Microsoft ha lavorato molto sul primo di questi aspetti, la sicurezza, per proporre un sistema capace di affrontare e di resistere alle sempre più numerose e diffuse minacce informatiche. L’approccio si è basato su tre macro-aree specifiche: Protezione, Identificazione e Risposta. In merito alla protezione, dopo l’introduzione delle Shielded VM Windows in Server 2016, anche le VM Linux potranno supportare questa modalità, risultando quindi protette da attività indesiderate o illecite. A questo si aggiunge l’introduzione delle Encrypted Network, che consentirà agli amministratori di cifrare il traffico su interi segmenti di rete in modo da proteggere le comunicazioni tra i nodi.

Read more Windows Server 2019: il futuro è già qui

La pausa estiva si avvicina rapidamente e anche la redazione di GURU si sta preparando alle (speriamo meritate) vacanze.

Abbiamo comunque realizzato un numero ricco di contenuti interessanti, tra cui il proseguo della rubrica dedicata ai container Docker e che tratta gli ambiti di storage e netoworking, scendendo maggiornente nel dettaglio di questa tecnologia. Superato l'impatto del nuovo Regolamento Europeo sulla privacy, a cui abbiamo dedicato ampio spazio - e anche una copertina - negli scorsi numeri, torniamo sul campo con la prova-recensione del server tower ML350 Gen9 di HPE. Pur essendo disponibile la nuova generazione 10, si tratta ancora di un prodotto di alto livello e che in configurazioni non troppo estreme risulta anche piustto accessibile dal punto di vista economico. Una macchina di questo tipo può essere adottata, ad esempio, in ambienti SOHO dove sia necessario realizzare un setup di dominio AD per la compliance al GDPR.

Uno sguardo al futuro lo abbiamo dato provando la Tech Preview di Windows Server 2019, che arriverà sul mercato entro la fine di quest'anno e che promette numerosi miglioramenti negli ambiti specifici della sicurezza, cloud ibrido, iperconvergenza e ambienti applicativi (quindi tutto il mondo DevOps legato ai Container). 

Ma l'articolo che si è guadagnato la copertina di questo mese è dedicato a una maxi-comparativa tra i servizi di Cloud Server offerti dai principali provider nazionali e internazionali. Abbiamo provato a fondo tutti i servizi in questione, non tanto per analizzarne le performance, ma concentrandoci sulle funzionalità e le modalità con cui queste vengono evase: facilità di utilizzo, interfaccia, opzioni di modifica e gestione istanze, tipologie di offerte etc. Ne è risultato un interessante confronto tra i big player come Google, Amazon e Microsoft e realtà più recenti e tutto sommato "piccole" come DigitalOcean o Stellar.

Non ci resta che augurarvi buona lettura e buone vacanze! 

In questo articolo ci concentreremo sui servizi specificamente dedicati a istanze server in Cloud, analizzando non tanto le prestazioni e le caratteristiche hardware (argomento già parzialmente trattato in una precedente rubrica di GURUadvisor), quanto i servizi e le funzioni offerte a contorno.

Abbiamo preso in considerazione i principali operatori del settore e confrontato alcune macro-aree di servizi, per scendere poi nel dettaglio di ognuna: dalle opzioni incluse senza costi extra, alle possibilità di personalizzazione delle istanze, fino alle tipologie di log e alert disponibili. L’articolo coprirà quindi gli aspetti principali e maggiormente richiesti, mentre si rimanda alle tabelle dettagliate per il confronto completo.

I prodotti in gioco

Le famiglie di prodotti prese in considerazione sono due: Cloud Server principalmente utilizzati per applicazioni Web e con fatturazione mensile, seguiti da istanze più specifiche, potenti e con fatturazione a tempo effettivo di utilizzo. Nel primo gruppo troviamo Amazon LightSail e le droplet di Digitalocean e Ramnode, mentre nel secondo si confrontano Google Compute Engine, Amazon EC2, le istanze Azure e OVH, Aruba Cloud Pro e Stellar di Coretech.

Read more Cloud Server a confronto: comparativa tra le caratteristiche dei servizi offerti dai principali...

La famiglia di server tower ML di HPE è composta dai diversi modelli adatti a coprire numerose tipologie di clientela, dal piccolo ed economico ML10v2 al top di gamma ML350, che è attualmente presente a listino nelle due generazioni Gen9 e Gen10.

In questa recensione prenderemo in considerazione la penultima generazione, che si posiziona sul mercato a cifre variabili dai 1800 euro degli allestimenti base, fino a superare i 6000 euro nelle configurazioni a doppio processore (dischi e RAM aggiuntivi esclusi). Un esemplare come quello in prova, dotato di singolo processore Xeon E5-2620v4, 32 GB di RAM, due dischi SAS da 146 GB e relativo controller P440ar, con doppio alimentatore si assesta intorno ai 2500 euro.
È importante sottolineare come la grande modularità di questo server permetta di applicare numerosi kit di upgrade su diversi fronti, come nella sezione frontale dove è possibile installare fino a 48 dischi da 2.5’’ o 16 da 3.5’’ (con i relativi cage e secondo kit di ventole di raffreddamento specifiche).

Le ultime due generazioni di prodotti HPE, rispetto al passato, hanno guadagnato una decisa rivisitazione estetica, che unisce la tinta completamente nera, alla trama “matrix” del pannello frontale con il nuovo logo HPE in verde brillante. Il frontale è dotato di serratura per impedire l’accesso alle baie dei dischi e ai pulsanti di accensione/reset, ma bisogna fare attenzione ad aprirlo solo dopo avere installato i piedini in dotazione, per non forzare il funzionamento delle cerniere. Raggiungibile dal frontale e installato in posizione verticale, è anche il lettore DVD utile per le installazioni del sistema operativo, di eventuale hypervisor e di service pack di aggiornamento.

Read more HPE ML350 G9: Server tower per ogni esigenza

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  • GURU advisor: numero 19 - luglio2019

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  • GURU advisor: numero 18 - aprile 2018

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  • GURU advisor: numero 17 - gennaio 2018

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  • GURU advisor: numero 12 -  gennaio 2017

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