Bollettino Cloud - Datacenter aprile 2017

Extreme Networks acquista il datacenter di Brocade

Extreme Networks, società attiva nel settore delle soluzioni network con base a San José, California, ha intenzione di acquistare il datacenter di Brocade per $55 milioni (e bonus aggiuntivi per i successivi 5 anni), come si legge nel comunicato stampa.
L’acquisizione avverrà non appena verrà completato il processo di acquisizione di Brocade, società di San José che vende router, switch e soluzioni software per data center (e proprietaria di Vyatta, il sistema operativo per dispositivi network su cui si basa quello di Ubiquiti), da parte della singaporese Broadcom (acquisizione da $5,9 miliardi).

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CentreStack: la piattaforma di Gladinet per l'object storage

CentreStack è un server gestito per la creazione di una piattaforma object storage che può essere implementato sia entro le mura sia in modalità Managed Service Provider per essere offerto come servizio a terzi.

Il prodotto dell’americana Gladinet si offre come sistema a metà tra i classici file server aziendali e le piattaforme di cloud storage off premises normalmente utilizzate in modalità SaaS/PaaS (come Dropbox, Onedrive ecc.) . Prendendo i vantaggi di entrambi i mondi, CentreStack può sfruttare l’infrastruttura IT interna all’azienda (server, storage etc) per offrire un servizio di condivisione file utilizzabile anche in modalità Cloud per utilizzi BYOD. La gestione è infatti completamente Web based, con una dashboard da cui è possibile controllare e intervenire su tutti gli aspetti della piattaforma, che può essere anche multi-tenant e multi nodo.

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Struttura e requisiti

CentreStack è composto da tre entità principali, o nodi: il Web Front Node, il Worker Node e il Database Node. I nodi possono essere implementati come host fisici o macchine virtuali separate e autonome, oppure – per scenari di piccole dimensioni o ambienti di test – in modalità all-in-one su singolo host, dove tutti i componenti vengono concentrati in una singola installazione. In alcune situazioni di medie dimensioni, è anche possibile integrare Web Front e Worker node in una sola macchina.

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Una gamma di prodotti per il monitoring dei Datacenter da AKCP

AKCP forte dell’esperienza guadagnata in più di 35 anni di attività, propone una vasta offerta di prodotti dedicati al monitoring: vediamo quali sono i più interessanti.

L’offerta di AKCP è composta da sensori, centraline e server software di gestione. La sua gamma di prodotti si rivolge sia ai datacenter, sia a qualsiasi spazio che debba essere monitorato in termini di sicurezza (telecamere, sensori fumo), controllo accessi (sensori di apertura porte e di presenza ), dati ambientali (temperatura, umidità, presenza acqua) e di potenza (sensori di tensione AC/DC, amperaggio, controllo relé).

Un sistema di monitoraggio AKCP è composto da una serie di sensori, da una centralina a cui vanno collegati tali sensori e dal software di gestione. I sensori si occupano di rilevare determinate condizioni (presenza d’acqua, temperatura, apertura porte, etc..) e di trasmettere le informazioni alla centralina per la successiva elaborazione. Se necessario possono anche azionare degli interruttori a relé. I sensori sono costituiti dal sensore vero e proprio e da un cavo che termina con una presa RJ-45 da collegare alla centralina; è possibile usare dei cavi di rete come prolunghe entro i limiti segnalati per ciascun sensore, dunque si possono sfruttare le strutture già esistenti come le canaline per i cavi di rete quando si installano questi dispositivi in edifici precablati o storici.

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Bollettino Cloud - Datacenter gennaio 2017

Amazon aggiunge una regione Cloud: Central Canada

Amazon ha annunciato durante AWS Executive Insights una nuova regione per AWS chiamata “Central Canada” con due Availability Zones, che si somma alle regioni già presenti localizzate sul suolo nordamericano: Northern Virginia, Ohio, Oregon, Northern California e AWS GovCloud portando a 15 il numero di regioni globali con 40 Availability Zone totali.

Solo l’anno scorso AWS apriva il primo ufficio in Canada, nonostante avesse già decine di migliaia di clienti canadesi, e in agosto ha aggiunto siti CloudFront a Toronto e Montreal per soddisfare la richiesta. La nuova regione sarà ospitata nel data center di Montreal.

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Pritunl: SDN on-premises di fascia enterprise basata su OpenVPN

Pritunl è una piattaforma open source per la realizzazione di reti VPN distribuite. Basata sul protocollo OpenVPN consente – in base al modello di licensing scelto – il setup di architetture di reti virtuali più o meno complesse. In sostanza permette di connettere con facilità dispositivi presenti entro o fuori le mura, anche in aziende che hanno due o più sedi, creando una VPN gestita con regole sofisticate e un meccanismo di autenticazione centralizzato. 

Pritunl integra in modo completo diversi servizi di terze parti come l’interconnessione di Amazon AWS VPC (Virtual Private Cloud, si tratta di uno spazio di rete virtuale nel cloud messo a disposizione dell’utente tramite la suite AWS) con automatic failover e l’autenticazione Single Sing On (SSO). Le integrazioni per l’utilizzo dell’SSO comprendono servizi come Google Apps, Slack, OneLogin, Okta, DUO e Radius: ognuno di questi servizi può essere utilizzato per garantire agli utenti l’accesso all’infrastruttura Pritunl con i propri account e senza necessità di utilizzare credenziali dedicate. Nel caso in cui si scelga la licenza Enterprise – che consente l’installazione di un numero illimitato di server Pritunl – si può sfruttare la presenza dell’high availability con failover automatico, consentito dal fatto che non esistono nodi master, ma ognuno ricopre lo stesso livello funzionale. Pritunl integra anche la funzionalità di replica dei server, che permette un elevato livello di scalabilità dei cluster. Nell’ottica della realizzazione distribuita a livello geografico, la scelta di basare la piattaforma sul celebre database MongoDB mette a disposizione un alto livello di affidabilità (in particolare all’aumentare dei nodi e degli utenti) associato alla possibilità di replica.

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