Extreme Networks acquista il datacenter di Brocade

Extreme Networks, società attiva nel settore delle soluzioni network con base a San José, California, ha intenzione di acquistare il datacenter di Brocade per $55 milioni (e bonus aggiuntivi per i successivi 5 anni), come si legge nel comunicato stampa.
L’acquisizione avverrà non appena verrà completato il processo di acquisizione di Brocade, società di San José che vende router, switch e soluzioni software per data center (e proprietaria di Vyatta, il sistema operativo per dispositivi network su cui si basa quello di Ubiquiti), da parte della singaporese Broadcom (acquisizione da $5,9 miliardi).

Extreme Networks nei mesi scorsi ha acquistato la parte di mercato LAN wireless da Zebra Technology e sta per acquistare la parte di Avaya di networking.

“L’acquisizione del datacenter di Brocade significa potenzia la nostra posizione nel mercato in espansione dei datacenter di alta fascia e rinforza la nostra strategia di soluzioni di rete software-driven per clienti di livello enterprise”, afferma Ed Meyercord, Presidente e CEO. “Confidiamo che i clienti del datacenter di Brocade avranno benefici dalla nostra dedizione nel fornire soluzioni di networking sicuro, di alta qualità e software-driven, oltre ad un supporto tra i migliori dell’industria.”

Ford progetta un datacenter da $200 milioni per far fronte al boom di Car Data

Il futuro dell’automobile secondo Ford vedrà una sempre più stretta integrazione tra parte meccanica e parte software negli automezzi, e di conseguenza la generazione di una grande quantità di dati relativi, o Car Data, a quanto si legge in una nota apparsa sul sito ufficialeIn ragione di ciò, Ford sta progettando un datacenter da $200 milioni, il primo di due, a Flat Rock, Michigan, stato storicamente legato al produttore di autoveicoli.

Un anno fa è stata fondata Ford Smart Mobility con l’intento di accrescere la propria leadership nei settori di connettività, costruzione e supporto di auto elettriche e senza conducente. Chiaramente un occhio non è potuto che cadere sull’aspetto relativo ai dati: le previsioni parlano di più di 200 Petabyte di dati entro il 2021 contro i 12 attuali, e di conseguenza va pianificata un’infrastruttura di storage, elaborazione e integrazione dati per tempo, che si affiderà al datacenter in costruzione.

Amazon pianifica un nono datacenter in Oregon

Come riporta il giornale locale East Oregonian, Amazon sta costruendo un datacenter a Westland, Oregon, il nono nello stato. Il datacenter, sviluppato su 48 ettari, fa parte di un piano iniziato nel 2011 tramite Vadata (una controllata di Amazon) con obiettivo l’espansione lungo il fiume Columbia per poter offrire servizi di backup e disaster recovery in caso di problemi ad un sito; anziché costruire un singolo, grande datacenter, si è scelto di farne multipli di dimensioni ridotte per migliorare ridondanza e avversione al rischio. Gli utenti della regione US West vedranno presto un miglioramento nel sistema di backup e DR.

Equinix apre il suo terzo datacenter a San Paolo e pianifica nuovi investimenti
Equinix annuncia l’apertura di SP3, il terzo datacenter a San Paolo e il quinto in Brasile (oltre ai due di Rio de Janeiro), a testimonianza della crescente richiesta di Cloud in Sud America.

SP3 ospiterà 725 cabinet in prima istanza, per poi espandersi fino a 2.775 cabinet per un consumo di 13.3 MW; il coefficiente PUE (Power Usage Effectiveness) è inferiore a 1.35.
Verranno soddisfatte le esigenze di circa 1.000 aziende, incluse 270 compagnie Cloud e IT e più di 70 operatori TLC. Sarà disponibile anche un accesso diretto ai sistemi di cavi di telecomunicazione sottomarini, incluso Seabras-1 che connette USA e Brasile.

Contestualmente sono stati annunciati nuovi investimenti: costruzione di altri 4 nuovi datacenter (Francoforte, Amsterdam, Silicon Valley e Washington D.C.), espansione di 14 strutture esistenti (Amsterdam, Dallas, Dubai, Dublino, Francoforte, Helsinki, Hong Kong, New York, Parigi, Rio de Janeiro, Singapore, Toronto e Zurigo), acquisizione di terreni ad Ashburn, Virginia (USA) e l’acquisizione di 2 datacenter a Londra e Zurigo.

Amazon annuncia nuova regione in Svezia

Amazon annuncia una nuova Regione AWS in Svezia, a Stoccolma, prevista per il 2018.
Servirà i clienti della regione scandinava: Danimarca, Islanda, Norvegia, Finlandia e Svezia.

Sarà la quinta Regione AWS in Europa dopo quelle già presenti in Irlanda, Gran Bretagna e Germania e quella costruenda in Francia. Saranno disponibili 13 Availability Zones che permetteranno ai clienti europei di architettare applicazioni fault tolerant mantenendo i dati all’interno dell’UE.

L'autore

Riccardo Gallazzi

Sistemista JR, tra i suoi campi di interesse maggiori si annoverano virtualizzazione con vSphere e Proxmox e gestione ambienti Linux. È certificato VMware VCA for Data Center Virtualization.

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Il termine Data Breach indica tutte quelle situazioni in cui si verifica una fuoriuscita (o compromissione) di dati da una infrastruttura...

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Il termine Hop Count indica il numero totale di "salti", intesi come dispositivi di rete, che un pacchetto di dati deve...

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Il termine Base URL nel cotesto delle applicazioni Web, indica la posizione "base" da cui considerare i percorsi relativi ai contenuti...

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Il termine Object Storage indica quelle architetture di storage che, a differenza del classico approccio gerarchico dei file system tradizionali...

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