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Alessio Carta

Responsabile sistemi presso un System Integrator con sede in Sardegna, si occupa di informatica e telecomunicazioni da oltre 10 anni. La sua formazione comprende una laurea in ingegneria, una specializazione IFTS in progettazione di reti telematiche, certificazioni Cisco CCNA, Cisco CCNA Security, MCP sui sistemi Windows Server e VCP su VMware vSphere (5.1, 5.5, 6.0). È istruttore presso una VMware IT Academy con sede a Cagliari.

Le VLAN private sono utilizzate per risolvere i limiti del VLAN ID e il problema dello spreco di indirizzi in alcune configurazioni di rete. Una VLAN privata è identificata da un ID primario, ma può avere più ID secondari associati ad essa. Nel primo caso la VLAN prende il nome di VLAN privata primaria, nel secondo caso VLAN privata secondaria. La VLAN primaria è di tipo promiscuo, ossia le sue porte possono comunicare con tutte le porte configurate con l’ID primario. Read more Come abilitare le VLAN private su un Distributed vSwitch in vSphere

È possibile associare gli host ESXi e le interfacce di rete ad uno switch distribuito anche dopo la creazione dello switch stesso. Con vSphere Client, gli host e le interfacce sono associabili allo switch distribuito sia durante la creazione dello switch stesso, sia successivamente, mentre con vSphere Web Client sono necessari dei passaggi da eseguire successivamente alla creazione dello switch.

Procedura tramite vSphere Client

Per aggiungere un nuovo host ad uno switch distribuito, i passaggi sono indicati di seguito. Read more Come aggiungere un host ad un Distributed vSwitch in vSphere

MTU, Maximum Transmission Unit, è la grandezza massima che può avere un pacchetto di livello 3 della pila ISO OSI, o livello rete nella pila TCP/IP (immagine sotto). In condizioni normali, tale dimensione è di 1500 byte.vsphere standard virtual switch mtuÈ possibile migliorare il rendimento della rete e ridurre l’utilizzo della CPU durante il trasferimento di file di grandi dimensioni, abilitando carichi maggiori e più efficienti per ogni pacchetto trasmesso. Per fare questo si utilizzano i Jumbo frame, ossia frame Ethernet di dimensioni superiori a 1500 byte.

Read more Come gestire le impostazioni di MTU di uno Standard vSwitch ed abilitare i Jumbo Frame in vSphere

Per sfruttare i vantaggi offerti dal NIC Teaming, è necessario associare ad un singolo switch virtuale un minimo di due interfacce fisiche di rete. Lo switch virtuale sarà dotato di tanti uplink quante sono le interfacce fisiche associate. Read more Come inserire una nuova interfaccia di uplink in vSphere

Uno switch virtuale può essere connesso a più interfacce di rete fisiche (quelle dell'host ESXi) e sfruttare più uplink per il collegamento alla rete fisica; la funzionalità che permette l’uso contemporaneo di più uplink è chiamata NIC Teaming.

Le interfacce fisiche di uno stesso team devono trovarsi nello stesso dominio di broadcast. Per intenderci, non devono essere attestate su porte appartenenti a VLAN diverse. Il NIC Teaming è configurabile sia a livello di switch virtuale che di port group. Se per un port group non vengono specificate impostazioni, allora vengono ereditate le impostazioni dello switch virtuale. Le impostazioni possibili riguardano principalmente due aspetti: il bilanciamento del carico e il failover.

  • Il bilanciamento del carico (Load Balancing) permette di distribuire il traffico tra macchine virtuali e rete fisica attraverso due o più uplink. In pratica si ottiene un throughput più alto, e la quantità di dati trasmessi nell'unità di tempo sarà superiore a quella disponibile con un solo uplink.
  • Il failover è il meccanismo con cui il traffico di rete viene instradato su un'altra interfaccia di rete fisica quando la prima non è più operativa. Read more Come gestire Teaming e Failover di Standard vSwitch in vSphere

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