CentreStack è un server gestito per la creazione di una piattaforma object storage che può essere implementato sia entro le mura sia in modalità Managed Service Provider per essere offerto come servizio a terzi.

Il prodotto dell’americana Gladinet si offre come sistema a metà tra i classici file server aziendali e le piattaforme di cloud storage off premises normalmente utilizzate in modalità SaaS/PaaS (come Dropbox, Onedrive ecc.) . Prendendo i vantaggi di entrambi i mondi, CentreStack può sfruttare l’infrastruttura IT interna all’azienda (server, storage etc) per offrire un servizio di condivisione file utilizzabile anche in modalità Cloud per utilizzi BYOD. La gestione è infatti completamente Web based, con una dashboard da cui è possibile controllare e intervenire su tutti gli aspetti della piattaforma, che può essere anche multi-tenant e multi nodo.

CS web login evo

Struttura e requisiti

CentreStack è composto da tre entità principali, o nodi: il Web Front Node, il Worker Node e il Database Node. I nodi possono essere implementati come host fisici o macchine virtuali separate e autonome, oppure – per scenari di piccole dimensioni o ambienti di test – in modalità all-in-one su singolo host, dove tutti i componenti vengono concentrati in una singola installazione. In alcune situazioni di medie dimensioni, è anche possibile integrare Web Front e Worker node in una sola macchina.

CS db select 2

Il primo nodo si occupa dei ruoli di gestione account, bilanciamento del carico e controllo degli accessi. Ogni nodo di questo tipo può gestire fino a dieci Worker Node e in generale può essere bypassato se già si dispone di un load balancer hardware dedicato. Nel Worker Node invece girano i servizi veri e propri, dal web server che presenta le interfacce Web (sia di gestione che di utilizzo per l’utente), al gestore dello spazio di storage e dei servizi di condivisione. Il Database Node contiene le informazioni di sistema persistenti e come prerequisito è richiesta una latenza di accesso inferiore ai 10 millisecondi.

A livello di utilizzo pratico, CentreStack (nella sua versione MSP) permette di creare e gestire tenant multipli, con storage dedicato e separato. Ogni tenant ha una propria gestione di utenti, storage, policy, integrazione Active Directory etc. Di base lo storage dei vari tenant viene creato nel percorso C:\CentreStack\alphanumeric-string-N, che può essere sostituito a piacere con unità di rete o altri dischi interni (virtuali o meno) installati nell’host. Da sottolineare che, dal punto di vista dei supporti di memorizzazione, CentreStack non ha prerequisiti specifici o minimi da soddisfare, ma sfrutta le unità presenti nel sistema (e nella relativa infrastruttura di rete) su cui è installato.

CS multitenant

CentreStack funziona solo su piattaforma Windows e tra i componenti fondamentali per poter essere installato richiede: IIS, .NET Framework, ASP.NET e SQL Server (o Server Express). Di base è richiesto un sistema operativo Windows Server 2008 o successivo, ma nelle ultime release è possibile installarlo anche su normali macchine con Windows 10. I requisiti hardware di base sono nella norma: 8GB di RAM, almeno 200 GB di disco e un processore almeno quad-core, seppur 8 core siano consigliati. In generale viene consigliato l’utilizzo di macchine virtuali, piuttosto che di host fisici.

A fronte di questi requisiti minimi, CentreStack è in grado di servire già in questa configurazione, un elevato numero di utenti. La documentazione Gladinet parla infatti di setup all-in-one consigliati fino a 1000 utenti, su singolo server. Oltre questa soglia, il suggerimento è di dedicare un host a ruolo di SQL server. Importante sottolineare che si parli di 1000 utenti in concorrenza, quindi all’atto pratico è possibile averne anche fino a 5000 su singolo nodo, di cui solo 1000 attivi contemporaneamente.

La sua natura Windows based e fortemente orientata alla virtualizzazione, rende CentreStack una soluzione facilmente implementabile in cloud, sfruttando piattaforme come Microsoft Azure o Amazon EC2.

Funzionalità per l’amministratore e l’utente finale

Come già detto, CentreStack supporta una struttura multi-tenant: è quindi possibile per i Managed Service Provider (o chiunque voglia sfruttare il prodotto per la rivendita) creare e gestire entità multiple, separate e isolate della piattaforma. Lato amministrativo tutto questo si può fare dalla sezione Tenant Manager dell’interfaccia Web che, così come per la pagina iniziale, prevede una dashboard dedicata per ogni organizzazione. Le funzionalità in evidenza sono naturalmente la gestione utenti, l’integrazione AD e lo storage sia locale che di rete.

CS dashboard void

CentreStack a livello di SSO (autenticazione Single Sign On) si integra completamente con Active Directory (e anche con soluzioni esterne Microsoft e non, come Office365, Zoho, OpenSwift e AWS), ma è possibile utilizzarlo anche stand-alone, mantenendo un controllo granulare su utenti, gruppi e permessi. Per ogni utente possono essere definite policy di lettura/scrittura, quote di storage e cartelle home assegnate. CentreStack permette anche l’accesso offline ai file, che sincronizza i file in locale sui dispositivi degli utenti: questa funzione può essere attivata o disattivata utente per utente. Opzione interessante, sempre nel contesto del singolo tenant, è la possibiltà di sfruttare storage in cloud come Amazon S3, Google Drive, HP Cloud Storage, Rackspace Cloud Files etc.

Tornando alla dashboard principale, dal menu di sinistra si accede a tutte le aree di amministrazione da cui si può configurare ogni aspetto della piattaforma. Nell’ottica MSP, CentreStack permette una personalizzazione totale di ogni aspetto: dall’interfaccia web del cliente ai client per i dispositivi sia fissi che mobili. La personalizzazione può essere fatta sia a livello di piattaforma generale, che di singola organizzazione, in modo da poter fornire ambienti con infrastruttura comune ma interfaccia ad hoc per ogni cliente. Naturalmente nel caso di installazione a singolo tenant, si sfrutta il branding di base

CS branding tenant

Discorso simile si può applicare anche ai modelli delle email (benvenuto, nuovo utente, scelta e reset della password, condivisione dei file, invito a cartelle condivise etc), che possono essere personalizzate sia a livello generale che di singolo cliente. Molto interessante la possibilità di esportare un file di configurazione contenente le impostazioni complessive di branding.

Come la quasi totalità delle piattaforme concorrenti, l’utente finale può utilizzare CentreStack i due modi: tramite accesso Web e con l’apposito client. Entrambe le soluzioni valgono sia da computer che da dispositivi mobili, in quanto l’interfaccia via browser è responsive e i client sono disponibili per Windows, Mac, iOS, Android e Windows Phone (visitando la pagina web da browser su smartphone viene suggerito di scaricare l’applicazione dal relativo store).

CS clients

L’interfaccia è molto essenziale, con le icone legate alle impostazioni raggruppate in alto a sinistra, e quelle di gestione dei file nella parte sinistra della pagina. Nella sezione delle impostazioni si accede al download dei client, alle notifiche ed è possibile visualizzare un report dettagliato dell’utilizzo storage e dei device collegati al proprio account. Per quanto riguarda i file è possibile selezionare il percorso di destinazione e l’upload di singoli file o intere cartelle. Selezionando il singolo elemento è possibile decidere se scaricarlo, copiarlo, spostarlo o rimuoverlo. Nel client è inoltre possibile configurare il backup di determinate cartelle locali verso il proprio cloud, in modo che vengano integrate con il proprio spazio su CentreStack: sempre dal client è possibile consultare il registro di log contenente il tracciamento completo delle attività svolte sui file. Naturalmente anche il versioning dei file è previsto nativamente.

CS user dashboard

Deploy e prova pratica

Abbiamo provato l’ultima release disponibile di CentreStack (8.3.4083.37971 del 27 marzo) su Windows Server 2016 Datacenter, in modalità demo 30 giorni che permette di utilizzarne appieno le funzioni. Dopo essersi registrati sul sito, è possibile scaricare un comodo installer Web del peso di pochi MB, da eseguire sulla macchina che ci farà da Host. Per verificare l’effettiva necessità dei requisiti hardware, abbiamo utilizzato una macchina virtuale (su piattaforma vSphere) con una sola vCPU dual core e 4 GB di RAM, riscontrando una effettiva lentezza nelle procedure di installazione e configurazione iniziale (soprattutto dovute all’elevato carico sulla vCPU). La situazione è significativamente migliorata aumentando la memoria RAM e fornendo la VM di un processore quad-core.

CS requirements

Abbiamo testato questo prodotto utilizzando l’interfaccia Web e il client in sola rete locale, ma naturalmente per rendere CentreStack (nel caso di utilizzo on-premises) anche da fuori le mura aziendali, sarà necessario configurare di conseguenza eventuali firewall e gateway presenti nell’infrastruttura di rete aziendale, per consentire l’accesso esterno.

Considerazioni finali

CentreStack è una piattaforma interessante sotto vari aspetti, prima di tutto per la possibilità di essere usata sia in modalità MSP che interna all’azienda. Le funzioni sono complete e la possibilità di integrarsi con i principali fornitori di servizi e storage in cloud la rendono anche molto flessibile. Tuttavia il prodotto di Gladinet si posiziona in un mercato piuttosto affolato, dove competitor di primo livello offrono servizi molto simili se non addirittura sovrapposti. Il confronto più diretto si può fare con OwnCloud nella sua versione Enterprise, ma è necessario citare i numerosi servizi di public cloud come OneDrive, Dropbox, Copy, FileCloud etc.

Punto fondamentale per valutare la scelta è il prezzo del servizio: Gladinet propone un prezzo di base intorno ai 3.5 dollari per utente al mese (al rivenditore/azienda), che possono diventare dai 10 ai 20 dollari per utente al mese come prezzo al cliente finale.

L'autore

Lorenzo Bedin

Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, svolge l'attività di libero professionista come consulente IT, dopo un periodo di formazione e esperienza in azienda nel ruolo di sistemista Windows e Linux. Si occupa di soluzioni hardware, siti web e virtualizzazione.

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